logo desktop
logo mobile
SELEZIONE CORRENTE: TEMA=ENOGASTRONOMIA
risultati: 28
RICERCA CORRENTE:
HOME > News, articoli e comunicati:«Gradis’ciutta di Princic Robert» a «Gustando la tradizione»

«Gradis’ciutta di Princic Robert» a «Gustando la tradizione»

autore: Orianna Furlan | tema: ENOGASTRONOMIA
data di pubblicazione: 24-04-2016

Vini dell’azienda «Gradis’ciutta» di San Floriano del Collio – Loc. Giasbana, abbinati a preparazioni a base di asparagi

Le bollicine «senza confini» hanno aperto l’incontro di «Gustando la tradizione» con l’azienda agricola «Gradis’ciutta» di San Floriano del Collio, avvenuto venerdì 22 aprile a Gradisca d’Isonzo, presso il Palazzo del Monte di Pietà, a cura della Pro Loco locale. A rappresentare l’azienda è stato il suo giovane titolare Robert Princic; ad introdurre l’incontro ed a guidare la degustazione il dott. Stefano Cosma.  
Già nel nome, le bollicine  «senza confini» contenute nel vino spumante «Sinefinis Rebolium», hanno fatto riaffiorare la storia di un territorio, quello del Collio - la regione collinare a nord-ovest di Gorizia, particolarmente vocata alla viticoltura - che è rimasta unita, pur sotto diverse sovranità, fino a quando un confine di Stato ne ha tracciato una frontiera.
Ora il progetto  «Sinefinis Rebolium»  di due giovani produttori,  lo stesso Princic, di San Floriano del Collio in Italia, e Matjaž Četrtič, di Quisca in Slovenia, vuole recuperare la secolare unità del Collio grazie al suo vitigno principe, la Ribolla gialla, le cui uve, spumantizzate con metodo classico, affinate sui lieviti fino a 18 mesi, danno un elegante prodotto con perlage molto fine, particolarmente apprezzato proprio come aperitivo all’inizio dell’incontro.
L’azienda  «Gardis’ciutta» – ha riferito poi Princic – è sorta nel 1997, quando - ancor giovanissimo - ha affiancato il padre Isidoro. Il nome  «Gardis’ciutta» proviene da quello dell’omonimo borgo, un tempo denominato  «Monsvini», che rivela proprio la lunga tradizione vitivinicola del territorio. Oggi – ha aggiunto Princic – l’azienda conta 22 appezzamenti dislocati in diversi comuni del Collio e lavora 30 ettari di terreno, che consentono una produzione vitivinicola caratterizzata per l’85% da vini bianchi, sia autoctoni, che d’origine francese.
Nel corso dell’iniziativa didattico-enogastronomica, le preparazioni a base di asparagi bianchi e verdi, come l’asparago bianco con prosciutto crudo, il frico di  Montasio con punte d’asparagi, crespelle e soufflè di asparagi, sono state abbinate ad un Friulano, ad un Sauvignon - entrambi del 2015 - e ad un Collio bianco del 2014. I due giovani vini insieme al terzo contraddistinto da freschezza e mineralità, hanno dato l’occasione al produttore Princic di sottolineare l'importanza in viticoltura del fattore clima e i conseguenti accorgimenti attuati in vigneto nel corso della maturazione delle uve. Sicuramente le condizioni favorevoli del 2015 hanno favorito la produzione di uve ricche, belle e concentrate, mentre la stagione 2014, fredda in primavera e piovosa d’estate, è stata più impegnativa.
Per quanto riguarda la degustazione del Collio bianco  «Bràtinis» – ha precisato Princic  - esso viene prodotto utilizzando uve Chardonnay, Ribolla gialla e Sauvignon in percentuali diverse, ma l’azienda «Gardis’ciutta» produce anche il Collio bianco vinificato come da tradizione, con i vitigni autoctoni Ribolla gialla, Friulano e Malvasia. E’ il  «bianco della collina», che nella stessa denominazione propone il nome del territorio da cui ha origine: il Collio, un luogo unico per la terra che lo caratterizza - la ponca -,  per il clima e per la mentalità dei produttori che, come Princic, puntano alla qualità del vino per poter affrontare le sfide dei mercati, attaverso tradizione e creatività, conservando la passione e l’amore per il territorio.
All’iniziativa didattico-enogastronomica ha partecipato anche il Consigliere del Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’UNPLI Sergio Di Egidio, che ha portato i saluti del riconfermato Presidente Valter Pezzarini ed ha apprezzato l’instancabile attività della presidente della Pro Loco gradiscana, Marina Civitillo. La stessa ha rimarcato l’importanza nel diffondere la conoscenza del territorio e dei prodotti ad esso legati. Ha quindi ringraziato  il coordinatore Cosma e il produttore di vini Robert Princic - artefici dell’incontro - e tutte le giovani collaboratrici della Pro Loco, che hanno reso possibile la serata. Il ringraziamento viene esteso allo staff della cucina Formentini di San Floriano del Collio per la collaborazione prestata.
Orianna Furlan