Ha vinto la musica - come sempre - nonostante il caldo e l'eccezionale afa di sabato.
Per la quarta volta consecutiva le colonne bugnate di Palazzo Torriani hanno ritmato la scenografia dell’edizione di “Operetta che passione” , che quest’anno ha voluto fare un “Omaggio a Franz Lehar”, proponendo czarde, valzer, duetti, … poco popolari, ma di particolare pregio musicale, del famoso compositore d’operetta.
Protagonisti dell’evento il soprano Siriana Zanolla, i tenori Gianpaolo Lescovelli e Francesco Paccorini, il pianista Fulvio Madotto e l’attore Fabio Miotti dell’associazione “Gradisca… il teatro”, come voce recitante.
Il format - con il maestro Lehar in scena per raccontare di sé e della sua vena creativa - e le interpretazioni musicali e canore hanno conquistato il numeroso pubblico presente nella corte municipale, decretando il successo della serata.
"Nessun t’ama come me" e "Se le donne vo’ baciar" tratte da “Paganini”, “Meine Lippen” da “Giuditta”, la celebre romanza “Tu che m’hai preso il cuor” da “Il paese del sorriso” e molti altri brani ancora del celebre compositore hanno entusiasmato gli appassionati di operetta.
L’evento, organizzato dalla Pro Loco in collaborazione con l’assessorato alla Cultura del Comune di Gradisca, ha registrato anche la presenza di Flavio Barbina, Presidente dell’Associazione fra le Pro Loco del Friuli Venezia Giulia e di Paolo Bressan, Vice-Sindaco di Gradisca. Nei saluti iniziali entrambi hanno manifestato l’apprezzamento per la volontà e la dedizione profuse nell’organizzare simili manifestazioni, specialmente in momenti difficili - come questi - caratterizzati da poche risorse economiche per la cultura.
O.F. |